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Lez. 239 - Lezione di Natale 1975

Lezione della Guida del Sentiero - Pathwork Guide Lecture
1. marzo 1976

Traduzione in italiano di Daniele Buratti
Revisione a cura di Anna Orsini e Maria Stella Biddau
Edizione Dicembre 2020

  1. Saluti, miei cari. Le benedizioni si riversano abbondanti dal vostro essere più profondo nel mondo esterno e da lì si diffondono di nuovo attorno a voi, per tornare nel vostro sé più intimo. La nascita di Cristo celebra e simboleggia la nascita non solo di un’entità, di un essere umano, bensì di nuove espressioni, di nuovi modi di esprimere Dio nella vita, di nuovi livelli di coscienza. La celebrazione della nascita segue sempre la celebrazione di quella che voi sperimentate come morte. È una catena interminabile, un continuum di coscienza, ma ogni nascita genera sempre nuova gioia. E la morte non è che un’altra forma di nascita. È semplicemente il suo rovescio, simboleggiato nella vostra tradizione religiosa dalla Pasqua, in cui la risurrezione segue la morte.

  2. In un certo momento della vostra storia si doveva celebrare e simboleggiare la nascita con la comparsa di un essere umano. In quel tempo storico la coscienza umana si trovava ancora su un livello esteriore: tutto doveva essere al di fuori. Ora, c’era un uomo con un grado di purezza tale in cui il Cristo poté manifestarsi in pienezza, come forse mai prima sul piano della materia.

  3. È un equivoco, tuttavia, ritenere che la nuova venuta del Cristo segua la stessa modalità. Il Cristo vive dentro ciascuno e all’interno di tutto ciò che respira e ha coscienza. Il Cristo è stato dato alla luce grazie al vostro lavoro, miei cari amici. Ogni volta che nel cammino vi trovate di fronte a un concetto erroneo, una negatività, un blocco, una distruttività, un problema, un’ignoranza, lì c’è qualcosa che vi impedisce di accedere al Cristo dentro di voi.

  4. Nella Nuova Era l’energia, l’impeto, il potere del Cristo è sorto di nuovo. Non è affatto una forza sentimentale e mite. Ha una potenza formidabile. La sua forza spazza la sfera terrestre e chi tra voi è pronto e ha il coraggio, il coraggio interiore, di fare spazio alla gioia, al piacere e all’estasi potrà fare esperienza del Cristo interiore. Voi potete far nascere il Cristo in voi. Allo stesso tempo questa gioia, questa estasi, questa pace totale non possono essere sperimentate senza prima purificare la vostra anima, perché altrimenti diventereste ansiosi e contratti in maniera negativa allontanando da voi quell’esperienza di gioia ed estasi. Non potete sopportarla. Create situazioni intorno a voi che sembrano giustificare quella infelicità e quelle tenebre che in realtà voi dovete aver necessariamente corteggiato. Nella misura in cui rifiutate la purificazione, vi mancherà il coraggio di cambiare verso modalità nuove, verso vie migliori, verso quelle potenzialità racchiuse dentro di voi che si palesano come una potente spazzata e che vi mostrano quanto sia bella la vita.

  5. Vi potete permettere la generosità. Vi potete permettere di lasciare che gli altri raggiungano il loro meglio. Vi potete permettere di rinunciare ai piccoli interessi personali. Vi potete permettere di vivere in uno stato d’amore. Vi potete permettere di avere il coraggio e di rischiare di fronte alla verità. Vi potete permettere l’umiltà. E il meglio fluirà verso di voi poiché sarete in grado di accoglierlo.

  6. Le vostre offerte, simboleggiate dagli ornamenti del vostro albero, sono molto reali. Occorre rinnovare spesso queste offerte: nella meditazione quotidiana, nelle sessioni di lavoro, nelle esperienze di gruppo, nelle interazioni reciproche. Si possono rinnovare indicando a qualcuno quello che si nota o prestando più attenzione alla verità nell’ascoltare, anziché assumere l’atteggiamento di chi teme di essere respinto, ferito e mal giudicato. Quando ascoltate cercando la verità trovate il Cristo interiore e sperimentate in modo assai maggiore una vita più grande, la vita reale di cui siete parte, il vostro essere superiore, la vostra realtà eterna. Saprete che non c’è nulla da temere o di cui dispiacersi.

  7. Voi, amici miei, portatori e strumenti del cambiamento in questo importante periodo storico, in questo momento di evoluzione, in realtà vivete simultaneamente in due mondi. Siete partiti credendo solo in questo mondo materiale, che per voi è molto reale. Cosa davvero importante, poiché vostro compito è instillare nel mondo della materia la più ampia realtà spirituale in cui voi siete radicati molto più saldamente di quanto pensiate. Solo la coscienza separata fa in modo di non saperlo, eppure progredendo nel vostro cammino, lentamente ma fermamente, la vostra mente si amplia, fa un salto di qualità e d’un tratto vi ritrovate con un’altra coscienza, di gran lunga più reale.

  8. Forse dapprima lo scoprirete creando un canale, come dite voi. Sempre più persone tra voi iniziano a creare un canale e a scoprire chi siano veramente. Quale dono più grande potete farvi che adoperarvi per creare un canale che vi porti al Cristo che è in voi? Quel Cristo è la vostra vera identità che conosce tutto, che non teme nulla e vive per sempre. È il vostro io sempre immerso nella luce, un corpo di luce, un corpo energetico, assolutamente indistruttibile.

  9. La vostra coscienza poggia su entrambi i mondi e questo è il vostro compito: portare la vera realtà nei regni esteriori per infondere nella materia la luce del Cristo appena nato. Cristo nasce ogni minuto, ogni secondo. Ogni nuova comprensione, ogni sprazzo di una nuova coscienza, ogni alito d’amore, ogni cambiamento di atteggiamento fa nascere il Cristo, finché tutte quelle piccole luci che accendete nelle vostre anime e che si diffondono nelle anime altrui confluiranno e sfoceranno in un enorme mare di luce, in un mare di amore, in un mare di intensa consapevolezza gioiosa.

  10. La vostra comunità cresce in profondità, in bellezza, in verità, in amore e abbondanza e sempre di più fate spazio al Cristo affinché vi guidi, vi pervada, vi protegga e vi ami. E scoprite una nuova unità con l’altro, sebbene siate partiti come estranei, circondati da mura. Ma le mura cominciano a sgretolarsi e quella che era separazione illusoria si rivela essere ciò che è sempre stata ed è veramente: unità di coscienza, amore che unisce i vari volti di Dio. Ognuno di voi è un fantastico aspetto di Dio e una sua individualizzazione. Man mano che lo scoprirete, imparerete a non sminuire la vostra personalità, ma piuttosto a costruire un ponte, uno stupendo ponte dorato, che vi colleghi agli altri. Questo messaggio, miei cari, vi condurrà nel vostro essere profondo e forse forgerà una consapevolezza più grande di quanto abbiate mai avuto. Potete tradurre queste parole nella nuova consapevolezza della vostra vera identità e scoprire la vostra realtà eterna, il vostro amore eterno, la bellezza e la sicurezza, perché non avete bisogno di temere o di difendervi da qualcosa o da qualcuno.

  11. DOMANDA: Abbiamo un gruppo di persone tra di noi che lavora su questo sentiero con i bambini in qualità di helper, che ha dato vita a un seminario per discutere dei problemi del lavorare con loro. Uno degli argomenti per il nostro prossimo incontro è la sessualità nei bambini. Mi chiedevo se stasera potessi parlare ai bambini di questo argomento e aiutarci a lavorare con loro.

  12. RISPOSTA: È davvero meraviglioso rimuovere i vecchi tabù. Sono sparite le vecchie riserve che fanno della sessualità un segreto sporco e colpevole da censurare. È importante che un essere umano in crescita conosca e impari ad accettare questa bella energia, questa energia divina. Allo stesso tempo è altrettanto importante rendersi conto che più grande è una forza (che si tratti di energia sessuale o di qualsiasi altro tipo di forza spirituale) più c’è bisogno di grande maturità – e i giovani possono essere maturi – che significa possedere senso di responsabilità e autodisciplina. Non intendo qui autodisciplina nel senso di negazione del piacere, ma nel senso di un processo costante di autopurificazione, di onestà, di sincerità, di impegno a crescere. Se non c’è un impegno profondo e sincero nell’autodisciplina, non si riuscirà a sostenere l’energia sessuale, che si trasformerà in distruttività. È importante che lo capiate. È anche importante rendersi conto che senza un cuore amorevole la sessualità diventa superficiale, insoddisfacente, vuota e produrrà sempre dei sensi di colpa, a prescindere dai costumi della società di cui fate parte. Il senso di colpa è dunque interiore e dovuto al desiderio di prendersi un piacere in modo egoistico, senza amore. Solo coltivando un atteggiamento amorevole si fa svanire il senso di colpa e si consegue la piena capacità di godere di tutti i piaceri, incluso quello sessuale.

  13. DOMANDA (Bambino): Voglio sapere perché ho voglia di bruciare le tappe.

  14. RISPOSTA: Perché vuoi chiudere dietro di te le tue ansie e le tue paure, figlio mio. Ma non hai bisogno di farlo. Ci sono persone intorno a te che ti aiuteranno a sentire ed esplorare le tue ansie. L’ansia che produci negando la tua ansia è molto più grande dell’ansia originale. Pertanto ti suggerisco questo: quando senti di voler correre, fermarti e permetti a te stesso di sentire le tue paure, le tue preoccupazioni, i tuoi pensieri negativi e parlane al tuo helper. Parlane nelle tue sessioni e con gli amici sullo stesso cammino che hanno più esperienza per poterti guidare. Questo ti libererà dalle ansie e ti darà la calma. È meraviglioso che tu mi abbia fatto questa domanda.

  15. DOMANDA: Mia figlia ha un bassissimo livello di energia, specie al mattino. Trova molto difficile prendere il via. So che questo dipende anche dal carattere, ma vorrei sapere se posso fare qualcosa al riguardo e qual è il significato più profondo di questo problema.

  16. RISPOSTA: Il significato è che lei usa una gran quantità di energia per stimoli artificiali. Ha tanta energia sessuale che non sa come gestire: ciò crea una sovreccitazione che poi la spinge a una iperattività non del tutto naturale o armoniosa che crea squilibrio, e così in alcuni momenti l’energia viene a mancare. Ora, potresti non riuscire a fare subito qualcosa per questo, ma allo stesso tempo il solo fatto che tu comprenda il meccanismo e ne sia consapevole può già avere la sua efficacia su un altro livello di realtà.

  17. DOMANDA: Mi accorgo di essere pervaso da diffidenza, da sospetti e paure che si manifestano paralizzando la mia creatività e la capacità di lavorare e sistemare la mia vita personale sul piano economico. Mi chiedo se puoi aiutarmi.

  18. RISPOSTA: In questa fase iniziale del cammino c’è la lotta più difficile. Più andrai avanti più sarà facile. Ma in questa prima fase trovi difficile scrollarti di dosso il tuo sé maschera e guardare il tuo sé inferiore senza dimenticare di avere anche un sé superiore. Tuttavia, non devi confondere il sé superiore con la maschera con cui ti sei identificato per molto tempo. Tu confondi questo sé maschera con il tuo sé superiore. Togliere la maschera è complicato, perché se ti concentri solo sul sé inferiore perdi la speranza. Allo stesso tempo, se ripristini il sé maschera ritorni al punto di partenza. La tua disperazione deriva dal non poter distinguere tra la maschera e il vero sé e dal credere che se ti viene tolto il sé maschera ti trasformerai in una persona malvagia. Ora, il sé inferiore sta lì, non è mai bello, non può esserlo, essendo una distorsione della bellezza. Tuttavia dovrai pregare per ottenere il coraggio, la forza e la fede per attraversarlo e trovare, così, il vero sé superiore e non la sua versione fasulla. In questa lotta iniziale, il mio suggerimento è di accogliere ogni aiuto disponibile, di aprirti a ogni opportunità che il sentiero ti offre, e così ce la farai. Mentre attraversi il tuo sé inferiore senza illuderti di poterlo evitare, avrai bisogno anche della pratica meditativa per impegnarti a fondo con il coraggio e la fiducia necessari a far nascere il Cristo che è in te. La tua diffidenza è un riflesso della mancanza di fiducia interiore che possa esistere in te un vero sé superiore. Sei diffidente perché nel profondo tu sai che il tuo sé maschera non è autentico e allora proietti quella mancanza di autenticità sul mondo esterno. Perché è una debolezza dell’essere umano ritenere sempre che ciò che prova riguardo a se stesso valga anche per gli altri. Non pensa che gli altri possano essere diversi. Ma tu hai la possibilità di superare questi ostacoli e, se lo vorrai per davvero, potrai riuscirci.

  19. DOMANDA: Sento anche di diffidare molto del mio sé superiore e mi è altresì molto difficile chiedere il tuo aiuto, perché c’è una parte di me che insiste a voler dubitare e non solo a diffidare della bellezza ma a voler proprio dimostrare quanto essa sia irreale. Vorrei tanto fare questo passo e per questo chiedo il tuo aiuto.

  20. RISPOSTA: Apri il tuo cuore e in esso fluirà la benedizione che è qui intorno a noi. Pronuncia le parole: “Voglio rinunciare al mio negare. Voglio vedere la verità di Dio in me”. Dì queste parole. Così sarà e dovrà essere, perché è questo il tuo destino, la tua vera natura. L’altra parte non è che un brutto sogno passeggero, ma tuttavia un sogno con un significato e uno scopo profondi, un sogno che è una missione. La vostra vita terrena è un sogno che ha un mandato.

  21. DOMANDA: Vorrei chiedere la tua guida sul nostro programma di intervento in caso di crisi. Abbiamo cercato di seguire i tuoi suggerimenti il più fedelmente possibile. Ma per quanto mi riguarda ci sono due tipi di atteggiamenti: uno che è eccessivamente cauto, che esamina tutto e spegne la spontaneità e l’altro che cede con noncuranza invece di confidare nella crescita spontanea. Trovo che quando discutiamo di casi individuali ci imbattiamo in questo tipo di dilemma.

  22. RISPOSTA: Vorrei fare i seguenti commenti e darvi dei suggerimenti: se la persona che è in crisi chiede aiuto, allora le difficoltà saranno relativamente modeste. Ma se la persona si rifiuta di riconoscere il suo stato di crisi, non dovrebbe essere forzata. Allo stesso tempo sarebbe importante dirle: “Pensiamo che tu sia in crisi. Siamo disposti ad aiutarti, se lo desideri, ma se non vuoi è una tua responsabilità”, senza insistere. Per quanto riguarda chi è aperto all’aiuto e ve lo chiede, finora avete sempre constatato quanto quest’atteggiamento sia stato utile ed efficace. L’unica cosa che potrei suggerire è che, quando vi trovate presi in queste correnti contraddittorie, lasciate subito la presa e seguite insieme il flusso concentrandovi sui vostri canali interiori per essere guidati dalla volontà di Dio, ed essa non tarderà ad arrivare. Troverete il giusto equilibrio tra il dare, il tendere una mano e l’agire, tra la spontaneità e la cautela. In alcuni casi parlate del problema con la persona che ha bisogno di aiuto, senza trasformare per forza il tutto in una sessione di sostegno. Altre volte state semplicemente lì con il vostro amore, la preghiera e la compagnia. Non ci sono regole. Solo la connessione intuitiva sarà efficace e affidabile. E quella arriverà attraverso la preghiera.

  23. DOMANDA: Io mi trovo nella condizione di essere molto consapevole di come i miei giudizi mi feriscano e avvelenino la mia vita. Eppure sembra che non riesca a impedire a questi giudizi di venire fuori tutte le volte. Mi chiedo se per caso tu possa aiutarmi.

  24. RISPOSTA: Mentre ti osservi in questo stato, rimani semplicemente fermo e domanda a te stesso: “Cosa succederebbe se rinunciassi a giudicare?” Sperimentalo. Scoprirai vari stati. Ad esempio, all’inizio un buco nero di vuoto che ti spaventa, qualcosa a cui non sai dare un nome o etichettare, né collegare ad alcunché. Si tratta del vuoto creativo in cui devi entrare e da lì emergerà il tuo vero sentire. I sentimenti negativi, la paura a un livello più superficiale, sono una copertura di quel buco nero vuoto o di quel che sembra essere tale. Trova il coraggio di entrarci e impara a fidarti di esso, a starci, per conoscere il tuo vero io.

  25. Miei cari amici, questo è quello che devo darvi stasera. Ci saranno molte altre occasioni in cui potrete venire tutti a porre le vostre domande e ricevere il mio aiuto e la mia guida.

  26. Chiudiamo concentrandoci nel profondo e tutti insieme sull’Uno, la sola potenza che motiva, quell’unica vita di cui siete espressione, quell’amore che dipinge tutto di raggiante bellezza, quella pace che travalica ogni comprensione, quella gioia che vibra e risuona attraverso i pori dell’universo di cui voi siete parte. Proseguite nel lavoro di autopurificazione, diffondendo così questa grande luce e facendovi portatori del Cristo. L’amore che avvolge l’universo, che permea l’universo, potrà essere sostenuto dalle vostre anime purificate: vi ci abituerete un po’ alla volta. Lasciatevi attraversare da quell’amore e siate un tutt’uno con esso. Siate il vostro Dio. Siate il Cristo.

Testo originale: Pathwork Guide Lecture No. 239 - Christmas Lecture 1975
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